Bialetti®
La Moka Express è frutto dell’ingegno e della creatività di Alfonso Bialetti (1888 – 1970), grandissimo imprenditore italiano. L’origine del nome della caffettiera Moka Express è da collegarsi al nome della città di Mokha (in Yemen) che è una delle prime e più importanti zone di produzione del caffè, in particolare della qualità arabica. Attualmente la Moka Express - ancora oggi leader incontrastato del mercato delle caffettiere - è conosciuta in tutto il mondo come icona del made (...) Read More
La Moka Express è frutto dell’ingegno e della creatività di Alfonso Bialetti (1888 – 1970), grandissimo imprenditore italiano. L’origine del nome della caffettiera Moka Express è da collegarsi al nome della città di Mokha (in Yemen) che è una delle prime e più importanti zone di produzione del caffè, in particolare della qualità arabica. Attualmente la Moka Express – ancora oggi leader incontrastato del mercato delle caffettiere – è conosciuta in tutto il mondo come icona del made in Italy, presente anche nella collezione di Triennale di Milano e nel MoMA di New York. Il suo design ha subito negli anni solo lievi modifiche, ma la forma rimane sempre quella ottagonale, che rappresenta uno dei più importanti elementi distintivi del prodotto. Bialetti dichiarò che l’ispirazione per l’invenzione della Moka Express gli venne osservando la moglie fare il bucato con la lisciveuse. Quest’ultima – una sorta di antenata della lavatrice – possedeva una specie di caldaia, al cui interno si dovevano mettere acqua, sapone e panni sporchi, ed un tubo, la cui estremità superiore era forata. L’acqua, una volta giunta a temperatura, risaliva lungo il tubo per poi raffreddarsi e riscendere. Questo procedimento serviva per sciogliere il sapone, il quale poteva meglio spargersi sui panni. Da lì la geniale idea di riprodurre il meccanismo in un oggetto che imprimerà un segno indelebile nella storia, rivoluzionando per sempre il rito del caffè a casa. Tra la fine degli anni ’30 e l’inizio degli anni ’40 l’intera produzione delle caffettiere Moka Express era limitata a circa mille pezzi all’anno. Lo stesso Alfonso Bialetti vendeva le caffettiere al dettaglio, girando per le fiere e rivolgendosi prevalentemente al mercato locale. Fu il figlio Renato, sopravvissuto ai campi di concentramento tedeschi, a ripensare negli anni’ 50 l’intero business di Bialetti®, optando per investimenti massicci in pubblicità sia a livello nazionale che internazionale; cominciò, infatti, proprio in questi anni l’esportazione della Moka Express anche all’estero. Anche grazie a questo approccio visionario e lungimirante, a partire dal secondo dopoguerra, la Moka Express diventerà un oggetto di largo consumo ed un’icona del vivere italiano. Risalente a quegli anni è anche l’introduzione dell’immagine de l’Omino coi baffi. Nato dalla matita del fumettista Paul Campani, diviene presto il simbolo dell’azienda e del Carosello italiano. Tutt’oggi è presente nel logo del Gruppo Bialetti e su tutti i prodotti del brand.
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