Borsalino®
Nato nel 1834 a Pecetto di Valenza (Alessandria), quinto figlio di una famiglia di umili origini, Giuseppe Borsalino scappa di casa a 12 anni con il desiderio di agire, pensare in grande e cambiare in meglio il proprio destino. È ad Alessandria che apprende i primi rudimenti del mestiere di cappellaio, ma la curiosità e l’ambizione lo portano a comprendere che per primeggiare deve confrontarsi con i migliori artigiani, così nel 1850 raggiunge Parigi, dove si specializza nella (...) Read More
Nato nel 1834 a Pecetto di Valenza (Alessandria), quinto figlio di una famiglia di umili origini, Giuseppe Borsalino scappa di casa a 12 anni con il desiderio di agire, pensare in grande e cambiare in meglio il proprio destino. È ad Alessandria che apprende i primi rudimenti del mestiere di cappellaio, ma la curiosità e l’ambizione lo portano a comprendere che per primeggiare deve confrontarsi con i migliori artigiani, così nel 1850 raggiunge Parigi, dove si specializza nella produzione di lussuosi cappelli in feltro di castoro. Tornato ad Alessandria con il certificato di mestiere, il 4 aprile del 1857 avvia un piccolo laboratorio destinato a conquistare il mondo. La sua visione futurista e le capacità di innovazione, unite alla straordinaria conoscenza dei processi produttivi, continuano a ispirare i suoi successori.
Il cappello di Borsalino® diviene presto uno dei segni distintivi dell’eleganza maschile, simbolo di prestigio e onorabilità della società borghese. Nel tempo, questo modello ha continuato a offrire ispirazione per reinterpretazioni contemporanee fino a trasformarsi in un’icona di stile della moda, amata tanto dal pubblico maschile quanto da quello femminile. Il cappello di Borsalino® è stato celebrato tra le massime espressioni del design italiano da Triennale Milano. Il percorso del marchio si intreccia con la rivoluzione del cinema, che non ha mai smesso di raccontare la contemporaneità. A partire dal capolavoro di Michael Curtiz Casablanca (1942), dove i protagonisti Humphrey Bogart e Ingrid Bergman indossano cappelli di Borsalino®, il rapporto con la settima arte è destinato a durare a lungo: oltre a Bogart e alla Bergman, portano un cappello di Borsalino®Jean-Paul Belmondo in Fino All’Ultimo Respiro (1960), Marcello Mastroianni in 8 ½ (1963), e Tony Servillo ne La Grande Bellezza (2013). Ad oggi, caso ancora unico nell’industria cinematografica, l’azienda concesse l’uso del proprio nome e logo per due pellicole campioni d’incasso con Alain Delon e Jean-Paul Belmondo: Borsalino (1970) e Borsalino & Co. (1974).




